Di questi tempi si parla molto di Poker sportivo, più in particolare della variante del Texas Hold’em.
Tra casinò, casinò online, circoli sportivi, poker room online e quant’altro il movimento del Texas Hold’em è in continua crescita in Italia.
Molti “profani” possono quindi pensare che il Texas Hold’em sia l’unica variante del cosiddetto poker all’italiana, quello che si gioca con cinque carte coperte e che consente di cambiarne fino a quattro.
Naturalmente non è così. Il mondo del Poker vive di parecchie varianti ed una di queste, una delle più elettrizzanti ed emozionanti, è il Seven Card Stud. Per la sua struttura e per le sue regole, il Seven Card Stud è una variante molto movimentata del poker: un mix di bravura, fortuna e capacità di bluffare che lo rende davvero un gioco affascinante.
Prima dell’inizio di ogni mano del Seven Card Stud, tutti i giocatori devono puntare una cifra obbligatoria, che come in molti giochi viene denominata “ante”.
Tale cifra, naturalmente, varia a seconda del tipo di partita che si sta affrontando: di norma, comunque, non dovrebbe essere superiore al 20% della “small bet”, il cui concetto approfondiremo poco più in là. A questo punto ogni giocatore riceve tre carte: due coperte e una scoperta.
Il giocatore che ha la carta scoperta più bassa deve effettuare una puntata obbligatoria, dopo di che in senso orario tocca a ciascuno degli altri giocatori decidere se chiamare la puntata oppure rilanciare. Bisogna tenere presente che per stabilire la carta più bassa, a parità di valore numerico, il seme più basso è il fiori; poi quadri, cuori e picche.
Inoltre, per ogni giro di puntate è possibile fare al massimo tre rilanci: poi, ogni giocatore che vuole rimanere in gioco può solo chiamare l’ultimo rilancio.
Lo stesso procedimento si mantiene per altri tre giri, che corrispondono ad altrettante carte scoperte date a ciascun giocatore. Qui, però, comincia a puntare il giocatore con la combinazione esposta più alta (in caso di parità, parla il primo alla sinistra del mazziere).
Inoltre, a partire dal quinto giro la “small bet”, la puntata minima, viene sostituita dalla “big bet”, che è la puntata più alta stabilita prima dell’inizio della partita.
La settima ed ultima carta viene distribuita coperta a ciascun giocatore, e di nuovo si procede con il giro di puntate come precedentemente indicato. Nel caso si arrivi allo showdown, il primo a mostrare le carte deve essere l’ultimo giocatore che ha effettuato un rilancio.
Nel Seven Card Stud è importante osservare le carte che sono uscite, facendo attenzione al fatto che quando un giocatore folda, le sue carte vengono tolte dal gioco.
Tutto ciò è fondamentale quando inseguiamo un progetto: sapere che 3 delle 4 carte che ci servono per chiuderlo sono già state esposte rende il nostro progetto molto meno concretizzabile.
Un consiglio: non inseguite un punto che non ha quasi nessuna chance di chiudersi, nel Seven Card Stud ciò vi costerà davvero un sacco di denaro!